Finale di Coppa Italia raggiunta

Finale di Coppa Italia raggiunta

pomella_intro

Il Neugries con una vera prova di forza piega con 7 reti il Naz. Per la prima volta nella sua storia il Neugries raggiunge la finale di coppa dove affronterà il Fersina (formazione di Eccellenza che fra campionato e coppa ha vinto, fino ad oggi, 16 partite su 16).
La cronaca: Entrambe le squadre scendono in campo con la determinazione di raggiungere l’ambito traguardo, Il Neugries deve fare a meno di L. Foldi, Kaufmann e Zaggia (infortunati),Huber e Marcadella (gita scolastica) Ochner e Bovolenta (acciaccati che si siedono però in panchina). Da Natz una folta e nutrita tifoseria organizzata con striscioni, tamburi e sirene è scesa a Maso della Pieve per incitare i propri giocatori.
E’ la formazione di casa che fa la partita, con gli ospiti che si spingono in avanti con qualche ripartenza. Inaspettatamente è pero il Natz che passa in vantaggio con Markart che raccoglie un pallone lo calcia versa la porta ed una deviazione non lascia scampo a Sadei.
Il pareggio arriva però al 20’ con Maurizio Foldi che calcia una punizione che termina in fondo al sacco grazie anche ad un non perfetto intervento dell’estremo difensore.
 De Nadai poi raccoglie una respinta del palo sempre dopo un calcio di punizione dello stesso Foldi e deposita in rete la palla che pareggia il risultato dellla partita di andata.
I bolzanini continuano a spingere, la partita prende la piega giusta, e Benassai al 37’ con una splendida incornata porta i suoi avanti 3-1. Il Naz è stordito, e ogni calcio piazzato diventa un’agonia per l’undici di mister Schraffl.
Al 43’ su calcio d’angolo Foldi pennella sul primo palo dove Agostini di testa gira verso la porta gonfiando la rete per il 4-1 che sancisce la fine del primo tempo.

Ad inizio ripresa il Neugries bada più a difendere e a spezzare il gioco per non permettere agli avversari di tornare in partita; il Natz prova ad essere più aggressivo ma non riesce ad impensierire i padroni di casa che reggono senza grosse difficoltà.
La partita scivola via velocemente e altre occasioni da gol non mancano; al 67’ è Visalli che va a concludere dopo una bella azione corale e fissa il risultato sul 5-1 garantendo ai suoi maggiore tranquillità e mettendo la parola fine al discorso qualificazione.
Poi è la volta di Schimd che dal cilindro del piccolo mago trova il numero della serata: spalle alla porta riceve il pallone che viene alzato dallo stesso giocatore per poi essere scaraventato nell’angolo più lontano con il piede opposto (6-1). I cambi danno ulteriore energia al Neugries, i nuovi entrati Berton, Mandakharian e Berberi non si risparmiano ed è proprio un contropiede che regala gloria al giocatore rumeno-iracheno-giapponese-italiano Mandakharian (adesso porta le paste!) che deposita in porta per il 7-1 finale.

FC Neugries - SV Naz 7:1 (4:1)
0:1 Matthias Markart (9.), 1:1 Maurizio Foldi (20.), 2:1 Daniel De Nadai (22.), 3:1 Mario Benassai (37.), 4:1 Luca Agostini (43.), 5:1 Alan Visalli (67.), 6:1 Patrick Schmid (73.), 7:1 Mandakharian (84.)
Neugries: Sadei, Benassai, Micheletti, Agostini (85’ Berberi), Serafini, Santachiara, De Nadai (70’ Mandakharian), Balzamà (65’ Berton), Visalli, Foldi M., Schmid. All. H. Pomella.
Natz: Goggi, March, Messner G. (52. Cassius), Prader, Bacher, Obexer, Mitterrutzner Daniel, Mitterrutzner Hannes (72. Hofer), Markart (Tauber 72.), Trenkwalder, Pichler. All. Alex Schraffl.

Dagli spogliatoi:

Mandakharian: “venerdì dopo aver mangiato le palline (canederli) ho capito che l’Alto Adige è la mia terra; mi sono rigenerato ed il gol è la dimostrazione che ormai mi sono ambientato. Ora la mia prossima missione è quella di conquistare un posto da titolare, e magari prima imparare a scrivere correttamente i nomi dei miei compagni di squadra”.

Berrassay (scritto da Sahab intendendo Benassai): Il gol che cercavo da una vita, l’emozione di correre sotto la curva e i complimenti degli addetti ai lavori. Una serata da incorniciare! L’unica cosa che non capisco è il fatto che il mister mi aveva detto che quello che giocava in fascia era pericoloso… Non mi piace quando mi sottovaluta!!!!!”.

Aggheo (scritto da Sahab intendendo Ago): “Dopo il mio gol e quello di Mario temevo che l’arbitro fischiasse la fine della partita per incredulità generale dei presenti”.

Santachiara: “La finale è stata fin dall’inizio il mio obbiettivo personale; ho gettato il cuore oltre l’ostacolo per raggiungerla”.

Pomella: “Sono contento di essere riuscito, a fine carriera, a raggiungere la finale di coppa Italia. Da quando Marcadella mi ha consigliato su come impostare la manovra in fase di possesso palla le cose vanno molto meglio”. 

 

 

   
| Freitag, 18. Mai 2012 || Designed by: LernVid.com |